Morosità incolpevole: che cos’è e come ottenerla
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Che cos’è la morosità incolpevole?
Quando una famiglia non riesce più a pagare regolarmente il canone dell’affitto, può rivolgersi al Comune di residenza per informarsi sulle politiche di supporto abitativo attive per l’anno corrente.
Sul territorio bolognese, ad esempio, le persone in difficoltà possono fare affidamento su quattro tipologie di contributi per far fronte alla situazione di emergenza:
- fondo per la morosità incolpevole;
- fondo per l’emergenza abitativa;
- fondo per l’affitto;
- fondo per le rinegoziazioni dei contratti d’affitto.
In questo articolo è possibile trovare tutte le informazioni necessarie sul primo contributo, ovvero il fondo per la morosità incolpevole. Per ottenere tutti i dettagli relativi agli altri fondi, è possibile scaricare la guida affitti ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
Con il fondo per morosità incolpevole, la Regione Emilia-Romagna intende aiutare le famiglie e le persone in difficoltà a pagare l’affitto a causa della crisi economica e occupazionale.
Il contributo, infatti, è destinato a tutte le persone con un contratto di affitto regolare che non riescono a pagare il canone per motivi gravi come licenziamento, cassa integrazione, malattia grave o disabilità di uno o più membri della famiglia.
Il fondo per la morosità incolpevole è gestito dai Comuni con Alta Tensione Abitativa (ATA) e dai Comuni con Alta Densità Abitativa (ADA).
Che cosa prevede il fondo per la morosità incolpevole e qual è il suo scopo?
Questa iniziativa prevede il rilascio di un contributo finalizzato a:
- Sanare la morosità;
- Sottoscrivere un nuovo contratto a canone concordato;
- Versare il deposito cauzionale per un nuovo contratto;
- Differire il provvedimento di sfratto.
La misura, oltre a far fronte all’emergenza imposta dallo sfratto, aiuta la famiglia a ristabilire la propria condizione abitativa e finanziaria, nonché a programmare una progettualità per il futuro, risanando i debiti e consentendo la stipula di un nuovo contratto.
L’aiuto offerto, dunque, consiste in un contributo pro capite – fino a un massimo di 12 mila euro – per stipulare un nuovo contratto di locazione o per pagare una parte delle spese pregresse.
In alternativa, il contributo può essere erogato come deposito cauzionale per una nuova casa.
Quali sono i requisiti richiesti per accedere al fondo?
Per ottenere il contributo è necessario che la famiglia – compresi i nuclei familiari composti da una singola persona – presenti i seguenti requisiti:
- Essere residente in un Comune ATA o ADA da almeno un anno;
- Aver subito una diminuzione del reddito in seguito al licenziamento, alla cassa integrazione o alla malattia grave di uno o più membri della famiglia;
- Avere un reddito ISE non superiore a € 35.000 o reddito ISEE non superiore a € 26.000;
- Essere in possesso dell’atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida, oppure del provvedimento di sfratto esecutivo per morosità, oppure della diminuzione o perdita del reddito.
Come richiedere la morosità incolpevole?
Ogni regione e ogni comune ha previsto modalità specifiche per richiedere il contributo per morosità incolpevole.
Se sei residente nel comune di Bologna, puoi consultare questa pagina per trovare tutte le informazioni necessarie per inoltrare la tua domanda.
Una volta raccolte tutte le richieste, i Servizi sociali dei Comuni provvederanno ad assegnare i contributi ai cittadini sulla base delle graduatorie comunali.
